GIORNATA DELL’ADESIONE UNITALSI

La scorsa domenica 19 dicembre nella meravigliosa cornice della chiesa della SS. Trinità al Pozzarello di Porto Santo Stefano la sottosezione Unitalsi della diocesi Pitigliano-Sovana- Orbetello ha “vissuto” un momento importantissimo della vita associativa: il rinnovo dell’adesione.
Una giornata particolare, quella dell’adesione, che di norma si tiene nella ricorrenza di Cristo Re ma che quest’anno, a seguito di impegni diversi tra cui l’assemblea per il rinnovo degli organi tenutasi qualche settimana fa, è stato giocoforza deciso di posticipare alla quarta domenica d’Avvento.
In verità il programma originario dell’iniziativa era ben più corposo” e prevedeva tra le altre cose nei sottostanti locali anche il pranzo ed alcuni momenti di socialità. Tuttavia per senso civico e per rispetto per la salute di ognuno e di tutti, sia il pranzo che il momento di festosa convivialità (tombola, karaoke e giochi vari) sono stati rinviati a quando la situazione sanitaria consentirà di poter condividere serenamente, senza mascherina, la mensa ed una giornata di solidarietà e di fraternità.
Il programma si è quindi incentrato nell’incontro che più conta per il cristiano: la S. Messa. Alla celebrazione eucaristica presieduta da don Pietro Natali coadiuvato all’altare dal diacono Mario Felloni e dal chierichetto speciale Stefano mentre don Antonio Metrano confessava, hanno partecipato, oltre a diversi componenti della piccola frazione del Pozzarello ed al meraviglioso coro giovanile diretto con entusiasmo da Silvia Terramoccia, una rappresentanza degli appartenenti alla famiglia unitalsiana diocesana. Tutti i presenti, come durante ogni S. Messa, si sono attenuti al corretto rispetto delle norme anti-Covid: mascherina e distanziamento sociale.
Don Pietro dopo una bellissima omelia in cui ha sottolineato il valore e la testimonianza dell’impegno quotidiano dell’Unitalsi a favore dei malati, di quanti soffrono e, più in generale, di quelli che Papa Francesco chiama “gli scartati”, ha rivolto ai presenti le “canoniche” domande in cui viene chiesto di esprimere la volontà di rinnovare l’impegno e di partecipare attivamente, con le opere caritative, solidaristiche e con la preghiera, alla vita associativa.

Al termine della S. Messa un breve intervento del sacerdote, bergamasco di nascita ma maremmano da una vita, ha richiamato agli unitalsiani l’importanza della risposta di Maria, quell’Eccomi, che è segno di fede e di solidarietà, di condivisione fraterna ed amore per il Padre.  
Il rinnovato consiglio nel chiudere l’iniziativa ha voluto esprimere oltre il ringraziamento agli intervenuti, un grazie ancor più grande a chi per i più diversi motivi non ha potuto presenziare ma si è unito spiritualmente nella preghiera ed uno extralarge all’assistente don Tito che, impegnato nella parrocchia di Castell’Azzara, ha telefonato per partecipare a  tutti il ringraziamento per la vicinanza e per l’affetto con cui viene seguita, anche solo nel profondo del cuore, l’attività dell’associazione. Un ricordo commosso infine ai tanti che hanno testimoniato con la loro vita l’importanza del servizio unitalsiano e che adesso ci guardano dal Cielo, perché Lourdes è servizio per il prossimo e questo è possibile non solo nel piccolo paese dei Pirenei ma ovunque, in ogni focolare, in ogni casa e in ogni dove c’è qualcuno che soffre nel corpo e nello spirito. Per questo c’è bisogno di tutti: perché più siamo, più servizio al prossimo possiamo fare.

Il consiglio di
Unitalsi Sovana