MINI CROCIERA UNITALSI ALL’ISOLA DEL GIGLIO…“Un’isola da incontrare, un mare da amare, un amico da abbracciare”.

In 250 dalla Toscana per una giornata speciale di fraternità, solidarietà e spiritualità


In tempi cosiddetti pandemici alle iniziative pubbliche di gruppo, vengono richiesti accorgimenti tecnici, precauzioni sanitarie nonché comportamenti individuali e collettivi improntati al massimo rispetto di regole speciali.
Anche quest’anno, come gli ultimi due, ci siamo pertanto trovati di fronte allo spinoso dilemma se organizzare la tradizionale mini crociera all’Isola del Giglio, per il consueto appuntamento del primo mercoledì di luglio. Come consiglio della sottosezione Unitalsi ne abbiamo discusso e, pur nella consapevolezza che ciò avrebbe richiesto a tutti un impegno straordinario, abbiamo convenuto di provarci.
Il motivo che più di altri ha pesato a favore è presto detto: diverse persone fragili, che più di altre hanno sofferto il prolungato disagio per la riduzione di momenti di fraternità, hanno più volte manifestato il desiderio di poter finalmente trascorrere una giornata (per alcune di loro forse una delle poche, se non l’unica) insieme al mare, all’insegna della solidarietà e della spiritualità. Potevamo disattendere tale speranza e dire no, è troppo complesso, non se ne fa di nulla?

Adesso, qualche giorno dopo la mini crociera, siamo ben contenti della scelta non tanto per il livello di maturità manifestato attraverso comportamenti corretti e conformi alle prescrizioni, quanto per la gioia e la felicità che abbiamo potuto leggere nei volti di tutti i partecipanti ed in particolare in quelli che tale iniziativa attendevano fiduciosi.
Una misura della diffusa voglia di vivere una giornata particolare l’abbiamo riscontrata dall’inatteso sold out; infatti ben 5 giorni prima dell’evento si è raggiunto il numero massimo di partecipanti consentito (250) ed abbiamo dovuto chiudere le prenotazioni attingendo, per le defezioni dell’ultima ora, alla lunga lista d’attesa.
In tanti pertanto la mattina di mercoledì 6 luglio si sono ritrovati al molo Candì di Porto Santo Stefano per sottoporsi alle prescritte misure d’imbarco. Provenivano da diversi centri della diocesi e non solo. Da più lontano, Pisa, guidati dal presidente Riccardo Pieracci e dai consiglieri Puntoni, Lunetti e Michelotti, ci hanno raggiunti in ben 38, mentre alla spicciolata sono venuti da altre città più o meno vicine della Toscana. Un pullman, coordinato da Don Gino Governi con una rappresentanza di Santa Fiora e del gruppo giovani di Castel del Piano, tre frati francescani di Grosseto e poi ancora amiche/amici di Gavorrano, Manciano, Montiano, Poggio Murella, Albinia, Orbetello, Porto Ercole, Porto S. Stefano ed infine una foltissima e colorita rappresentanza di Castell’Azzara, oltre 80 persone, guidata dal parroco, l’instancabile don Tito. Da rilevare la giustificata assenza per impegni improrogabili in diocesi (entrata del nuovo vescovo di Fiesole) del vice assistente regionale, don Fabiano Fabiani, che da anni partecipa attivamente alla mini crociera.  
Rispetto al programma la super moderna motonave Revenge ha mollato le cime con qualche minuto di ritardo dovuto alle operazioni di imbarco e dopo aver costeggiato il promontorio fino alla punta di Cala Grande si è poi indirizzata verso l’Isola del Giglio dove è giunta alle 10.50. Appena attraccati i partecipanti, amorevolmente accolti da don Carlo Paris che sostituisce per qualche giorno il parroco don Lido, si sono recati nella Chiesa dei Santi Lorenzo e Mamiliano dove si è tenuta la S. Messa officiata da don Pietro Natali e concelebrata da Don Gino e dai giovani frati Padre Giovanni e Padre Lorenzo mentre don Tito dirigeva il coro.
Una squadra di ministri eccezionale che ha profuso tanta spiritualità ad una giornata speciale. È bene, infatti, ricordare il tema della giornata: un’isola da incontrare, un mare da amare, un amico da abbracciare. Riassume nei tre temi le bellezze della perla dell’arcipelago toscano, sia naturali che dell’animo della sua gente, il rispetto per il mare secondo l’insegnamento della Laudato sii (un'enciclica sull'ecologia integrale in cui la preoccupazione per la natura, l’equità verso i poveri, ma anche la gioia e la pace interiore risultano inseparabili) nonché il grande impegno verso una piena e consapevole solidarietà umana e spirituale che fin dalla nascita l’Unitalsi cerca di profondere in tutte le iniziative.
Terminata la S. Messa una prima visita al porto ed alle sue meravigliose spiagge e poi alle 13 tutti a bordo per un pranzo “coi fiocchi” mentre il Revenge si avviava ad un tour dell’Isola costeggiando cale ed insenature di un indimenticabile splendore.
Al rientro nuova passeggiata tra i moli di granito isolano ed i caratteristici negozi del porto mentre in tanti si sono tuffati in mare cercando un poco di refrigerio nelle cristalline acque antistanti alle due spiaggette che fanno da cornice al bellissimo borgo. Alle 17 circa tutti a bordo per far ritorno a Porto S. Stefano dove, tra canti, balli, suoni e parole buone, la motonave è arrivata alle 18.

Una giornata come questa l’attendevo da tempo, ci ha detto una carissima amica fragile, dopo tanti disagi e diverse giornate trascorse in solitudine forzata avevo veramente bisogno di un momento forte di fraternità e di spiritualità che tutti, a partire dai sacerdoti presenti, non ci hanno fatto mancare.
Tra le tante note di merito una del tutto speciale va rivolta alla società Maregiglio e per essa all’armatore Gabriele Rum che alla partenza ha voluto portare i saluti personali. Da tempo infatti, grazie anche ai buoni uffici ed alle geniali intuizioni dell’amico Benito della Monaca, la società supporta con interesse e benevola attenzione alcune iniziative unitalsiane, ultima nel tempo quella del calendario 2022 dedicato agli atleti paralimpici. Un pensiero altrettanto speciale anche a tutto l’equipaggio della Revenge, dal comandante al mozzo, ai cuochi: si sono tutti distinti, come sempre, per l’attenzione e la professionalità, manifestando una concreta ed ammirevole disponibilità a risolvere ogni tipo di problema con una sensibilità e naturalezza veramente encomiabile. A loro va il nostro grazie ed un arrivederci, a Dio piacendo, al prossimo anno.

Il Consiglio Unitalsi Sovana