“Uomo nuovo può, in verità, chiamare Dio col nome di Padre” afferma San Cipriano (210-248), vescovo di Cartagine. E aggiunge: “quando recitiamo il Padre nostro, in noi si compie la promessa di Gesù riguardo ai veri adoratori, che adorano il Padre “in spirito e verità (Gv 4,23). Cristo, che è la Verità, ci ha donato queste parole, e in esse ci dona lo Spirito Santo” (cfr De domenica orazione, 2).
E la novità sta nell’essere e nel vivere da “figli” nel Figlio di Dio.
Il Padre Nostro, pertanto, è uno stile di vita:
- Non posso dire PADRE, se non mi comporto da figlio. Non posso dire NOSTRO, se vivo chiuso nel mio egoismo.
- Non posso dire CHE SEI NEI CIELI, se mi preoccupo solo delle cose della terra.
- Non posso dire SIA SANTIFICATO IL TUO NOME, se non ti onoro e non ti amo.
- Non posso dire VENGA IL TUO REGNO, se penso solo ai miei interessi.
- Non posso dire SIA FATTA LA TUA VOLONTA’, se non l’accetto quando non combacia con la mia.
- Non posso dire DACCI OGGI IL NOSTRO PANE, se non m’importa di chi ha fame.
- Non posso dire RIMETTI I NOSTRI DEBITI, se continuo a conservare rancore.
- Non posso dire NON C’INDURRE IN TENTAZIONE, se ho intenzione di continuare a peccare.
- Non posso dire LIBERACI DAL MALE, se non combatto ciò che non è buono.
- Non posso dire AMEN, se non prendo sul serio le parole del Padre Nostro”.
Santa Bernardetta, con la sua vita di preghiera e di azione, è immagine di come un figlio si pone in relazione col Padre ed è, nello stesso tempo, sorella di intercessione