Progetto Cuore di latte 2010
Nell’anno 2010 “Cuore di Latte”, la campagna missionaria dell’Unitalsi, resta a Betlemme per contribuire alla realizzazione del “Benedict XVI Pediatric Hospital” che sarà la prima Clinica di Chirurgia Pediatrica della Palestina ed il cui progetto è stato promosso e sarà realizzato dalla Fondazione “Giovanni Paolo II” - Onlus - per il dialogo, la cooperazione e lo sviluppo.
La Fondazione “Giovanni Paolo II” è nata nel 2007, come risultante di un lavoro ed un impegno considerevole e costante profuso dalla Diocesi di Fiesole, unitamente ad altre Diocesi toscane ed italiane, in favore dei Paesi del Medio Oriente e di altre zone del mondo svantaggiate, in particolare negli ultimi dieci anni.
L’azione complessiva profusa dalla Fondazione ha prodotto notevoli risultati, soprattutto in Israele, nei Territori dell’Autonomia Palestinese e in Libano con interventi e progetti che, per quanto possibile, non hanno mirato all’occasionalità, salvo che nei momenti di emergenze umanitarie vere e proprie, ma hanno sempre cercato di creare condizioni per tracciare situazioni di sviluppo e di crescita permanenti in particolare nel sociale, nell’istruzione e nei servizi sanitari, avendo bene in evidenza una necessità costante e prioritaria pressoché identica nelle zone nelle quali operano: quella della creazione di nuovi posti di lavoro nella consapevolezza che solo la dignità del lavoro contribuisce a creare una vera giustizia sociale.
Obiettivo generale dell’intervento Nel contesto di sanità pubblica palestinese, estremamente inefficiente e scarsamente efficace, la Clinica di Chirurgia Pediatrica della Palestina, pur appartenendo al Patriarcato Latino di Gerusalemme, sarà in stretto contatto e sinergia con il sistema sanitario “statale” anche al fine di affinarlo e migliorarlo.
Obiettivi specifici dell’intervento Il progetto ha l’obiettivo di allestire la prima Clinica di Chirurgia Pediatrica della Palestina, con servizi di Rianimazione ed Anestesia. La fascia di età interessatava da 1 a 14 anni. Per il sistema sanitario palestinese si tratta certamente di centrare un obiettivo “storico”: sono decine di anni che nei Territori, sia a livello istituzionale che a livello di volontariato e di cooperazione, si dibatte sull’assoluta necessità di poter disporre di un presidio pediatrico clinico-chirurgico al servizio dell’intera società palestinese che possa colmare una delle carenze strutturali ed operative più gravi ed evidenti.
Basti pensare che gli unici plessi ospedalieri che svolgono questa funzione sono situati in territorio Israeliano, ora più che mai inaccessibili in ragione della nota situazione geo-politica di questa zona del Medio Oriente. Sono pochissimi i piccoli degenti palestinesi che riescono a raggiungere Israele, ma le loro famiglie devono impegnare risorse altissime che sovente comportano l’alienazione delle loro abitazioni. Si tratta, comunque, di casi “fortunati” essendo la quasi totalità dei bambini destinata a subire definitivamente le proprie patologie con frequente casistica di invalidità permanente ed anche, purtroppo, di morte.
Beneficiari del progetto La Clinica di Chirurgia Pediatrica della Palestina si rivolge essenzialmente a piccoli degenti compresi in una fascia di età che va da 1 a 14 anni e tutti provenienti dai Territori dell’Autonomia Palestinese ivi compresa la Striscia di
Gaza e, in prospettiva, anche dalla Giordania, dove pure non esistono strutture altamente qualificate e specializzate. A regime la struttura può soddisfare la domanda di circa 2.800 interventi ogni anno con prestazioni ambulatoriali di oltre il doppio. Particolare attenzione viene rivolta all’organizzazione e all’arredamento degli ambienti e degli spazi in modo che i bambini possano affrontare con maggiore serenità la permanenza all’intero della struttura. Saranno presenti spazi dedicati al gioco e alle varie attività ricreative oltre a personale specializzato nell’assistenza psicologica e nella clown-terapia.
Partner locali La “Bethlehem Arab Society for Rehabilitation” è una realtà sanitaria molto affermata nata nell’ambito del Patriarcato Latino di Gerusalemme, dal quale è peraltro direttamente controllata, che gestisce la struttura ospedaliera alla quale la nuova Clinica di Chirurgia Pediatrica verrà collegata per l’utilizzo dei servizi generali e dalla quale comunque dipenderà anche dal punto di vista giuridico ed amministrativo.
Partner italiani Il progetto viene realizzato dalla Fondazione “Giovanni Paolo II” in stretta collaborazione con la Conferenza Episcopale Italiana e la Regione Toscana: entrambe si sono impegnate mettendo a disposizione risorse finanziarie importanti unitamente ad altre realtà del mondo economico e cooperativo della Regione, ma comunque non sufficienti a garantire la fattibilità del progetto stesso. La Regione Toscana avrà un ruolo importante anche dal punto di vista formativo del personale medico e paramedico con l’attivazione di un protocollo di intesa con l’Azienda Ospedaliera Pediatrica Meyer di Firenze.
Per fare la tua offerta:
c/c postale n. 46324984
intestato a UNITALSI- CUORE DI LATTE
Via della Pigna 13/A 00186 Roma
L’impegno della nostra Associazione sarà quello di dare la “sua piccola goccia” per far si che questo progetto presto diventi realtà.